Il mio amato i-book e' morto.
L'avevo comprato a rate con l'arrivo della borsa di dottorato bolognese e mi ha accompagnato fedelmente quasi fino alla fine di questo anno post-doc. Mi si dice che quattro anni e mezzo sia un'eta' decente per un computer, e a parte gli ultimi agonizzanti sei mesi devo dire che si e' comportato sempre impeccabilmente. Anzi, un'agonia cosi' lunga la prendo come il suo modo di darmi il tempo di abituarmi alla perdita, e soprattutto di fare tutti i back-up necessari. Cosa che, ovviamente, non ho fatto. Ma e' giusto cosi', senno' che lutto sarebbe? Con lui se ne vanno canzoni, foto, bozze di post, file piu' o meno dimenticati di ogni genere. (Se non avessi salvato almeno gli articoli a cui sto lavorando e un qualche centinaio di foto, non sarei malinconica, ma disperata, e invece di dedicargli un post lo starei frantumando contro il muro.)
Terzo della dinastia dei portatili Macintosh-Protasi, non sara' l'ultimo. Ma il prossimo dovra' aspettare un nuovo dottorato e, soprattutto, una nuova borsa.
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4 comments:
Morto un computer se ne fa un altro ! Nel frattempo come ci parliamo ?
Noooooo!
La morte di un Mac è sempre una cosa brutta...io mi sono convertito da poco, e devo dire che mi trovo benissimo!
Sistema operativo stabile, software poco costoso e funzionale..altro che winzozz!
Un saluto Sara!
Vecchia Conoscenza
Mi dispiace! ma forse sara` possibile recuperare i dati sul hard disk anche se il computer non funziona piu`?
E` difficile vivere senza computer, ma puo` essere positivo! Siamo troppo dipendenti sui nostri computer. Forse avrai piu` tempo per stare all'aperto, parlare al telefono, vedere gli amici di persona, ecc. nel frattempo?
Per me la vera tragedia sia la perdita` dei dati--soprattutto le foto, che sono insostituibili. La prossima volta spero che farai dei backup!!
-Sally
una prece.
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