Saturday, September 27, 2008

pioggia e politica

Studenti in piazza.
Al fianco del sindacato, protestano contro il governo, 'per difendere l'università e i diritti dei lavoratori'


Ho letto questo titolo su yahoo e ho pensato "e' di nuovo novembre". Poi mi sono accorta che e' solo fine settembre: come mai gli studenti protestano gia'?!
Temo che l'effetto di un cambio di governo non possa fare piu' che e' questo: anticipare gli stessi slogan, le stesse manifestazioni, la stessa sempre genuina indignazione dei "quartini" (o "primini"). Mi ricordo i commenti paternamente beffardi di Sergio, rispetto alle occupazioni autunnali: un evento stagionale quanto le foglie caduche e la pioggia.

Sara' la vecchiaia, ma il cinismo avanza. E comprendo ora, all'improvviso e un po' tardivamente, che la vecchiaia rende cinici a causa del semplice effetto della ripetizione.
Ma siccome ottuagenaria, nonostante il tono dei miei ultimi post, ancora non sono, un po' di entusiasmo e candore lo conservo.
Ieri sera mi sono ritrovata insime a un altro centinaio di dottorandi nella grande aula del McDougal Center di Yale, a guardare sul grande schermo il primo dibattito elettorale presidenziale.
All'inizio l'impressione piu' prepotente e' stata quella di trovarmi a teatro. Ma in un teatro scadente, dove gli attori recitano il loro copione con diligenza, ma senza talento, e neanche per un minuto ti trasportano nel mondo di illusioni per perderti nel quale hai pagato il biglietto. Ma dopo un po', gradualmente, McCain e Obama si sono distaccati dal canovaccio, lasciandosi coinvolgere un po' piu' spontaneamente in un dibattito che a tratti e' sembrato un battibecco fra ragazzini: MC "Una donna mi ha fermato in aeroporto l'altro giorno: era la madre di un ragazzo morto in Iraq che mi ha chiesto di indossare il suo braccialetto" O:"Ce l'ho pure io il braccialetto!" (boato in sala che copre il dettaglio di quale madre in quale aeroporto).
C'e' stata la gaffe indimenticabile di McCain, che volendo puntualizzare l'arretratezza economica della Corea del Nord, se n'e' uscito con un "I nordcoreani sono sei centimetri piu' bassi dei sudcoreani", osservazione che buttata li' cosi' nel migliore dei casi e' passata come caricaturale, nel peggiore, razzista.
Indimenticabile fino al prossimo dibattito, naturalmente. Dove ancora una volta ascolteremo i consueti, opposti mantra: "tagliare le spese", "assistenza sanitaria per tutti", "in iraq fino alla vittoria" "truppe in afghanistan"...

Eppure devo dire che e' eccitante essere qui, in questo momento. Le elezioni politiche degli Stati Uniti sono, di fatto, un evento di portata mondiale. E passegiare per le strade di New Haven subito dopo la fine del dibattito ti fa sentire un po' meno cinica. Qualsiasi gruppetto di ragazzi commentava il dibattito, piu' o meno animosamente. Nell'aria fresca, dopo una giornata di pioggia battente, si avvertiva l'elettricita' dell'eccitazione, della dialettica, della speranza.

Giovedi' ci sara' il dibattito tra i candidati alla vicepresidenza. Tutti fremono, tra i democratici, nel pregustare un presunto massacro annunciato. Speriamo. La Palin e' orrida (non fisicamente, anche se a me repelle anche come apparenza, sembra l'istitutrice sadica di un orfanotrofio) e a quanto pare pessima in televisione, ma le risorse mediatiche dei Repubblicani non vanno sottovalutate. Nell'attesa mi chiudo in casa a studiare: il sollazzo teatrale va meritato.

8 comments:

Giuseppe Regalzi said...

La gente che dice, soprattutto fuori dell'ambiente universitario? A chi assegna la vittoria nel dibattito?

sp said...

ho chiesto al mio analista politico di fiducia di mandarmi i commenti migliori. io non ho dei siti abituali in cui guardare e cercare a caso vuol dire perdersi nel mare di informazioni, e io devo assolutamente lavorare, oggi! postero' presto altre informazioni, appena le ho!
sulla cnn davano le reazioni in diretta del pubblico in sala, diviso fra democratici, repubblicani e indipendenti. alla fine del dibattito si vedeva chiaramente che perfino i repubblicani non approvavano molte cose dette da mccain (non so se hai presente, si vede un grafico colorato, con le linee che salgono e scendono, e nonostante la linea rossa repubblicana fosse sempre sopra la blu quando parlava mccain, e viceversa, tuttavia complessivamente le reazioni dei repubblicani verso obama non erano negative quanto quelle dei democratici verso mccain). ma come sappiamo, gli ambienti universitari non fanno testo e il pubblico sara' stato legato all'universita' del minnesota che ospitava il dibattito...

Il Dottor Divago said...

Sti dibattiti televisivi servono solo a far scrivere giornalisti e blogger ;)
L'ultima volta sembrava che big gym Kerry le avesse date di santa ragione e Bush e sappiamo come è finita. A meno di suicidi in diretta tv, spostano pochi voti e i giochi mi sembrano più che mai aperti.
E comunque la Palin di cui penso il peggio possibile è gnocca, c'è poco da fare :P

Giuseppe Regalzi said...

Più che alla rete mi riferivo alla gente che conosci o incontri lì - ma non voglio farti trascurare i tuoi doveri... :-)

Comunque un sondaggio sul dibattito dà Obama alla grande, nonostante che i commentatori professionisti propendano per un pareggio.

sp said...

fabio: sapere che ti piace la palin mi apre un indesiderato spiraglio sulle tue fantasie sessuali. brr.

giuseppe: io conosco solo gente nell'ambito universitario! (By the way, ho scritto minnesota ma in realta' era l'universita' del mississippi). che ne so cosa pensa la gente "comune"? dove la trovo?!

sp said...

http://tpmelectioncentral.talkingpointsmemo.com/
http://www.fivethirtyeight.com/
http://factcheck.org/

Giuseppe Regalzi said...

Ma neppure dal droghiere? Ah, il dramma della turris eburnea! :-)

sp said...

macche'! il dramma dell'absentia dr...oghierorum! ve l'ho spiegato che non so dove fare la spesa...